Storie dei clienti

Zoom AI Companion sfrutta l’intelligence web in tempo reale grazie all’API di Perplexity

Zoom

Più intelligenti

flussi di lavoro più efficienti

6 ore

risparmiate a settimana per dipendente

Il problema

Ampliare il contesto di Zoom AI Companion a supporto di Zoom Workplace, la sua piattaforma di lavoro aperta AI-first, con funzionalità di IA native avanzate

Come la maggior parte dei professionisti che lavorano in aziende di software in forte crescita, Will Siegelin, senior product manager di AI Products & Responsible AI in Zoom, ricopre molti ruoli. Ma una delle sue responsabilità principali è permettere agli utenti di fare di più in Zoom Workplace, la piattaforma di lavoro aperta AI-first dell’azienda. Un’opportunità individuata da Zoom è stata abilitare la ricerca all’interno della piattaforma, come skill fondamentale, invece di costringere gli utenti a uscire dall’app per usare un motore di ricerca separato.

Per renderlo possibile, Zoom ha aggiunto l’accesso al web ad AI Companion tramite l’API di Perplexity. Grazie all’approccio federato di Zoom all’IA, AI Companion utilizza modelli ospitati da Zoom e di terze parti per fornire agli utenti risposte di alta qualità con le informazioni a cui i modelli hanno accesso. Questi modelli possono aiutare AI Companion a eseguire azioni per conto degli utenti cercando nei dati aziendali, nei dati basati sulle sessioni, come le riunioni e altre interazioni, e nei contenuti della piattaforma Zoom e delle piattaforme di terze parti collegate, oltre a porre domande che aiutano gli utenti a generare nuovi contenuti. Per ampliare queste capacità, Zoom si è rivolta a Perplexity per ottenere conoscenze web sempre aggiornate.

Come sottolinea Will: “Ciò che frustra di più le persone quando usano l’IA è sentirsi rispondere ‘Non conosco la risposta’.” Così Zoom ha iniziato a cercare un partner che la aiutasse a recuperare risposte dal web:

  • Semplificare i flussi di lavoro: quando gli utenti possono attingere facilmente a conoscenze esterne senza uscire da Zoom Workplace, restano concentrati sull’attività in corso e completano il lavoro più velocemente. Dopo essere passati da un contesto all’altro, possono essere necessari in media 23 minuti per ritrovare la concentrazione.
  • Aggiungere citazioni: come dice Will, “Oggi è fin troppo facile perdere la fiducia delle persone”. Con AI Companion, Zoom fornisce citazioni e fonti che indicano la provenienza dei dati, così gli utenti possono risalire facilmente a quella pagina web o a quel messaggio di chat. In questo modo, gli utenti possono tracciare le informazioni e verificarle con facilità.
  • Ridurre gli errori: in uno studio, il 93% delle persone ha dichiarato di ritenere che le allucinazioni dell’IA possano causare danni. Con migliaia di aziende che si affidano alla sua piattaforma, Zoom sa che fornire risultati altamente accurati è fondamentale.
“Siamo entusiasti di collaborare con Perplexity per sviluppare ulteriormente la nostra esperienza AI Companion. Grazie alla sua API, abbiamo esteso la federazione delle conoscenze di AI Companion includendo informazioni web aggiornate, senza che gli utenti debbano passare al setaccio molteplici risultati di ricerca, direttamente durante una riunione o nei flussi di lavoro di Zoom Workplace, risparmiando tempo e aumentando l’accuratezza delle risposte.”
Xuedong Huang, Chief Technology Officer, Zoom

La soluzione

Integrare l’API di Perplexity per la ricerca nativa nell’esperienza utente unificata di Zoom

L’API di Perplexity è esattamente ciò di cui Zoom aveva bisogno per abilitare la ricerca esterna all’interno della propria piattaforma, senza un lungo e costoso sviluppo interno.

Will sottolinea che l’API ha permesso al suo team di creare un’esperienza utente unificata, in modo che i team possano facilmente “affrontare le sfide principali”. Con i riepiloghi delle riunioni generati dall’IA e la ricerca in-app, oltre a prodotti esistenti come Zoom Team Chat, Zoom ha tutto ciò che serve per diventare uno stack tecnologico all-in-one per il luogo di lavoro moderno.

Semplificare i flussi di lavoro con il potente AI Companion di Zoom

Con l’API di Perplexity, Zoom offre la ricerca web nativa come skill in AI Companion. “Perplexity apre Zoom a conoscenze che vanno oltre le quattro mura di un’organizzazione”, aggiunge Will. Ora gli utenti della piattaforma possono porre le domande più urgenti con la certezza che AI Companion fornirà risposte utili tratte dal web, oltre che dai loro contenuti e dalle loro comunicazioni su Zoom Workplace.

Gli utenti possono considerare AI Companion come un collega disponibile, in grado di aiutarli con le ricerche necessarie per completare attività come approfondire la strategia di un concorrente.

  • Riunioni più efficaci: con Perplexity, gli utenti non devono più passare da Zoom a un motore di ricerca durante una riunione. Possono semplicemente porre una domanda usando la ricerca nativa nel pannello laterale di AI Companion in Zoom Workplace e ottenere le risposte di cui hanno bisogno in pochi secondi, senza uscire da Zoom Meeting.
  • Ricerca di informazioni accelerata: grazie alla potenza di Perplexity alla base di AI Companion, gli utenti di Zoom non devono più passare in rassegna da soli grandi quantità di informazioni: possono invece sfruttare AI Companion con Perplexity per svolgere le ricerche, riassumere i risultati delle ricerche web e fornire subito le citazioni.
  • Flusso di lavoro post-riunione end-to-end: Will racconta che ora può usare AI Companion in Zoom Docs per riassumere le sue riunioni Zoom in un formato specifico: i cinque principali ostacoli, i cinque principali successi e le domande senza risposta. Poi usa la ricerca basata su Perplexity nel pannello laterale di AI Companion di Zoom per trovare maggiori informazioni su quelle domande rimaste senza risposta.

Costruire la fiducia degli utenti con citazioni e controlli flessibili

Will sottolinea che, con l’API di Perplexity, Zoom ha “rafforzato e ampliato” le funzionalità di AI Companion, che ora si fa carico di più responsabilità nella giornata lavorativa di una persona e fornisce “risposte fondate” alle domande che le persone possono avere. Invece di attendere le risposte degli altri, le persone possono fare da sé con l’API, risparmiando molto tempo. Soprattutto, Will è certo che gli utenti di Zoom ottengano risultati accurati.

  • Le citazioni forniscono fonti chiare per condividere facilmente le informazioni: quando si hanno a disposizione ricerche di qualità, le persone vogliono saperne di più. “Gli utenti possono vedere esattamente a quali dati si fa riferimento e possono tornare a quella fonte quando hanno tempo per approfondire”, aggiunge Will. Con l’API di Perplexity, il link è sempre a portata di mano.
  • Supportare un’implementazione responsabile: Zoom dà priorità a uno sviluppo responsabile dell’IA, ponendo la privacy dei dati al centro delle funzionalità di AI Companion. Ciò include l’impegno di Zoom a non utilizzare audio, video, chat, condivisioni dello schermo, allegati o altri contenuti dei clienti assimilabili alle comunicazioni (come risultati dei sondaggi, lavagne e reazioni) per addestrare i modelli di intelligenza artificiale di Zoom o di terze parti. A supporto dei controlli flessibili di Zoom, i clienti possono gestire le fonti di dati utilizzate per il pannello laterale di AI Companion, come Perplexity per i contenuti web.
  • Ricerca all’interno della piattaforma progettata all’insegna di fiducia e coerenza: costruire la fiducia nell’IA richiede tempo. Basando le risposte sulle informazioni di Perplexity e della piattaforma Zoom Workplace, gli utenti iniziano a capire quanto il lavoro possa migliorare con l’aiuto dell’IA.

Avere Internet a portata di mano è una cosa, ma potersi fidare dei risultati generati dall’IA e risparmiare tempo è qualcosa di molto più grande. Come dice Will: “La coerenza genera fiducia. Quando la trovi giorno dopo giorno, diventa un’abitudine. Ed è esattamente ciò che Zoom e Perplexity hanno contribuito a offrire agli utenti.”

Il risultato

AI Companion semplifica i flussi di lavoro e aiuta gli utenti a portare a termine il lavoro

Grazie alla capacità di AI Companion di gestire agenti di IA, skill e modelli che offrono risultati di alta qualità senza costi aggiuntivi, i flussi di lavoro sono più efficienti su tutta la linea.

Invece di attendere risposte alle richieste di informazioni o di effettuare lunghe ricerche, grazie all’API di Perplexity integrata in AI Companion gli utenti ricevono le informazioni pertinenti di cui hanno bisogno direttamente nella piattaforma Zoom. Di conseguenza, si passa meno da un contesto all’altro e si spreca molto meno tempo.

L’API di Perplexity offre inoltre a Zoom un vantaggio competitivo rispetto alle centinaia di strumenti per il lavoro da remoto presenti sul mercato, prima che la ricerca in-app basata sull’IA diventi lo standard del settore. “Introdurre fin da subito la ricerca basata sull’IA è stato estremamente importante per costruire un rapporto di fiducia con gli utenti che stanno appena iniziando a familiarizzare con l’IA”, afferma Will. “E Perplexity era il partner ideale per realizzarlo.”

Proprio come Perplexity, Zoom punta a democratizzare l’IA, offrendo AI Companion senza costi aggiuntivi ai clienti Zoom con servizi a pagamento nei propri account. Con l’API di Perplexity dalla propria parte, il team sa di poter dare vita più rapidamente a nuove funzionalità di AI Companion e migliorare la vita lavorativa delle persone.